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Franchi
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I mwbgFranchi furono uno dei numerosi mwbwpopoli germanici occidentali che entrarono nel tardo mwcaImpero romano come mwcqmwcgfederati e stabilirono un mwcwreame duraturo in mwdaGallia, alla quale cambiarono il nome in mwdqFrancia, cioè terra dei Franchi, e in parte della mwdgGermania.
Il regno dei Franchi fu sottoposto a varie partizioni e ripartizioni, in quanto essi dividevano le loro proprietà tra i figli e, senza un ampio concetto di mweamweqres publica, concepivano il regno come una forma estesa della proprietà privata. Questa pratica spiega, in parte, le difficoltà nel descrivere con precisione le date, i confini fisici dei diversi regni franchi e chi ne governava le varie parti. La contrazione dell'mwegalfabetizzazione durante il dominio dei Franchi pone inoltre un altro problema: essi produssero pochi documenti scritti. Il noto critico d'arte austriaco mwewJulius von Schlosser riteneva tuttavia che i Franchi fossero «il popolo di origine germanica più intellettualmente dotato»cite-ref-1[1].
Contents
• Etnonimo
• Storia
• Origini
• Eredità
• Note
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Etnonimo
Si possono formulare due ipotesi sull'mwhgetnonimo mwhwFranchi, che deriverebbe o da un sostantivo germanico *mwiafranka ‘giavellotto’ (ad es. mwiqingl. ant. mwigfranca, mwiwnorreno mwjafrakka, -mwjqi)cite-ref-2[2] o da un aggettivo *mwkgfrakaz ‘coraggioso’ (ad es. mwkwoland. med. mwlavrac, ingl. ant. mwlqfrǣc, norr. mwlgfrakkr).cite-ref-bsp40-3-0[3] Un'altra possibilità è che venga dal termine mwmwwrank, 'errante'.cite-ref-bsp40-3-1[3] In seguito nel VI secolo, la definizione di Franchi venne ricondotta al germanico mwoafrank ‘libero’.cite-ref-4[4] La libertà non si applicava alle donne o alla popolazione di schiavi che si spostava assieme ai Franchi liberi. Inizialmente, all'interno dei Franchi, esistevano due suddivisioni principali:
• mwpwFranchi Sali (così chiamati perché abitavano la regione prossima alla riva del fiume Isala, oggi mwqaIJssel, che attraversa i Paesi Bassi; molto più probabilmente il nome deriva da mwqqsal, mare salato, in quanto originariamente i Franchi erano stanziati sulle rive del mwqgmare del Nord, nei pressi del basso mwqwReno.cite-ref-5[5]
Nel mwvgIX secolo, se non prima, questa divisione era divenuta in pratica inesistente, ma continuò per un certo tempo ad avere implicazioni per il sistema legale in base al quale una persona poteva essere giudicata.
Storia
Origini
Anche se il primo periodo dei Franchi appare oscuro, essi si originarono, tra la fine del mwwgII e gli inizi del mwwwIII secolo, dalla fusione di popoli come mwxaCatti, mwxqCauci, mwxgBructeri, mwxwCamavi e mwyaSigambri, tutti mwyqmwygIstaevones, uno dei tre gruppi nei quali lo storico romano, mwywTacito, nella sua mwzamwzqGermania, ripartisce i mwzgGermani occidentali. Ad essi si unirono anche altri Germani occidentali, quali nuclei di mwzwSassoni e di mwaaBavari; l'insieme così costituito si stanziò lungo il corso del mwaqRenocite-ref-6[6] e da qui presero il via le loro incursioni contro il territorio imperiale.
I Franchi - inizialmente una piccola tribù stanziata nell'area del mwbwReno-mwcaWeser - divennero presto una confederazione di tribù. L'elemento "franco" originario si fuse con apporti di diversa origine, anche se principalmente sempre a partire dai Germani occidentali stanziati in quell'area; tra i popoli che entrarono a far parte della confederazione dei Franchi ci furono sia gli mwcqIstaevones, sia gli mwcgmwcwIngaevones (come nuclei di mwdaSassoni), sia gli mwdqmwdgHerminones, come contingenti di mwdwBavari.cite-ref-7[7]
Secondo il cronista del VII secolo mwfqFredegario, i Franchi discendevano dai troiani.cite-ref-8[8] La sede originaria della tribù germanica dei Franchi fu mwggl'area Baltica; in seguito si stabilirono nei territori del Reno-Weser.
Gli studiosi moderni del periodo delle migrazioni hanno suggerito che le genti franche siano emerse dall'unificazione di diversi piccoli gruppi germanici precedenti, che abitavano la valle del Reno e le terre immediatamente ad est: uno sviluppo sociale, forse legato al crescente disordine e alle sollevazioni che avvennero nell'area come risultato della guerra tra mwhaRoma ed i mwhqMarcomanni, che iniziò nel mwhg166, ed i successivi conflitti della fine del mwhwII e del mwiaIII secolo. Da parte sua, Gregorio sostiene che i Franchi vivevano originariamente in mwiqPannonia ma più tardi si stabilirono sulle sponde del Reno, in una regione a nordest dei moderni Paesi Bassi - ovvero a nord del confine romano - che porta il nome di mwigSalland, e potrebbe averlo ricevuto dai Franchi Sali.
La federazione dei Franchi nel III secolo
Sappiamo che questa federazione compare per la prima volta nella Storia dopo la metà del mwlaIII secolo, quando venne menzionata nella mwlqmwlgHistoria Augusta. Si divisero in due sotto-federazioni: i Franchi Sali posizionati lungo la costa degli attuali mwlwPaesi Bassi a nord del mwmaReno ed i Franchi Ripuari, più a sud ad est del grande fiume che divideva il mwmqmwmgBarbaricum dall'mwmwImpero romano.
Nel corso del III secolo attaccarono il Limes e penetrarono in mwnqGallia in numerose occasioni: sono menzionati per la prima volta nel mwng254 quando furono fermati, insieme agli mwnwAlemanni, nel corso di un loro tentativo di sfondamento del mwoalimes romano, dal giovane mwoqcesare mwogGallieno, il quale si meritò per questi successi l'appellativo di mwowrestitutor Galliarum e di mwpamwpqGermanicus maximus.cite-ref-9[9]
Una nuova invasione avvenne nel mwqw257 quando sfondarono il fronte renano della mwraGermania inferiore e penetrarono fino a mwrqMogontiacum, dove furono fermati dall'accorrente mwrglegio VI Gallicana, di cui era mwrwtribuno militare il futuro imperatore, mwsaAureliano.cite-ref-10[10] Lo stesso Gallieno, lasciato l'mwtqIllirico a marce forzate accorse in Occidente, riuscendo a battere le orde franche, probabilmente nei pressi di mwtgColonia e comunque dopo aver ripulito l'intera sponda sinistra del Reno dalle orde dei barbari.cite-ref-11[11]
Ancora i Franchi nel mwva258, compirono una nuova incursione, incuneandosi nei territori imperiali di fronte a Colonia, per poi spingersi fino in mwvqSpagna (saccheggiando mwvgTarragonacite-ref-12[12]), fino a mwwwGibilterracite-ref-13[13] e raggiungere le coste della mwyaMauretania romana.cite-ref-14[14]
Una nuova invasione avvenne nel mwzg260 quando alcune orde riuscirono ad impadronirsi della fortezza legionaria di mwzwCastra Vetera, assediarono Colonia, risparmiando invece mw0aAugusta Treverorum. Altri si riversarono lungo le coste della mw0qGallia, devastando alcuni villaggi fino alle foci dei fiumi mw0gSenna e mw0wSomme.cite-ref-15[15]
L'anno seguente una nuova loro incursione fu fermata dalle armate di mw4wPostumo.cite-ref-16[16] Per questi successi, egli assunse l'appellativo di mw6aRestitutor Galliarum, ovvero di restauratore della Gallia, decidendo, inoltre, di assoldare tra le file del suo esercito, bande di soldati Franchi appena sconfitti, per farli combattere contro i loro stessi "fratelli", come testimonierebbe lo stesso mw6qAurelio Vittore.cite-ref-17[17]
Con la morte di mw7wAureliano una nuova ed imponente invasione di Franchi ed mw8aAlemanni devastò l'intera Gallia nel mw8q275-mw8g276. Si racconta che i barbari, percorrendo la valle del fiume mw8wMosella, dilagarono nella zona dell'attuale mw9aAlsazia. Oltre settanta città caddero nelle loro mani. E solo quelle poche dotate di mura, come mw9qTreviri, Colonia e mw9gTolosa, scamparono alla devastazione ed al saccheggio.cite-ref-18[18] Fu solo grazie all'intervento dell'mw-wimperatore romano mw-aMarco Aurelio Probo che l'intera Gallia fu ripulita dalle orde di barbari che per quasi tre anni avevano messo in difficoltà una delle regioni imperiali più ricche.cite-ref-19[19] Si racconta che attorno al mwaqe278 un gruppo di Franchi, che erano stati stanziati nel mwaqiPonto come prigionieri di guerra, si ribellarono e impadronitisi di alcune navi, compirono incursioni e devastazioni in mwaqmAcaia, mwaqqAsia Minore, mwaquAfrica settentrionale fino alla città di mwaqySiracusa, che occuparono, per poi fare ritorno in patria incolumi.cite-ref-20[20]
Nel mwaqw286 l'allora prefetto della flotta del canale de mwaq0La Manica, il futuro usurpatore mwaq4Carausio, che aveva come sede principale della mwaq8flotta la città di mwaraGesoriacum, riuscì a respingere gli attacchi dei pirati Franchi e mwareSassoni lungo le coste della mwariBritannia e della mwarmGallia Belgica.cite-ref-21[21]
Un nuovo successo sulle tribù germaniche è confermato dalla IV (quarta) acclamazione ricevuta da mwarkDiocleziano di mwaromwarsGermanicus maximus,cite-ref-22[22] per i successi ottenuti da mwasaMassimiano sui Franchi nel mwase288. Quest'ultimo era riuscito a catturarne il re dei Franchi Sali, un certo mwasiGennobaude, ed a ottenere la restituzione di tutti i prigionieri romani. Egli ne aveva, infine, stanziati alcuni nei territori circostanti Treveri e mwasmBavai.cite-ref-23[23]
Nel mwask297 mwasoCostanzo Cloro ripopolò il territorio, una volta dei mwassBatavi (l'attuale mwaswSchelda) con la popolazione dei mwas0Franchi Sali provenienti dalla mwas4Frisia, tanto da permettere a loro di interferire nelle vie di comunicazione marittime con le isole britanniche.cite-ref-24[24]
Il Regno franco
La fondazione del regno
Intorno alla metà del mwatwIV secolo la federazione dei Franchi fu protagonista di diverse incursioni in territorio mwat0gallico, condotte a partire dalla loro area d'insediamento presso il mwat4Reno. Nel mwat8342 furono respinti da mwauaCostanzo I. Ancora quest'ultimo, insieme a mwaueGiuliano (allora ancora mwauiCesare), nel mwaum358, li respinse a fatica e mwauqAmmiano Marcellino, per la prima volta li menziona come mwauuFranchi Salii (mwauyPetit primum omnium francos, eos videlicet quos consuetudo salios appellavit); i Franchi avevano occupato la mwaucToxandria, la regione tra la mwaugMosa e la mwaukSchelda. Giuliano li sconfisse, lasciandoli però in possesso di quel territorio assegnandogli quella parte di mwauoGallia Belgica in qualità di mwausfoederati dell'Impero romano, incaricati di difendere la frontiera del Reno, con l'impegno di fornire anche uomini all'esercito romano. Da questo territorio i Franchi si estesero gradualmente in gran parte della Gallia romana, continuando a contribuire alla difesa dei confini dell'Impero, ma soprattutto i Salii della Toxandria, all'inizio del mwauwV secolo cominciarono ad affermare la propria indipendenza. Stabilizzati nella Gallia centrale come mwau0mwau4foederati, i Franchi furono incaricati di difendere la frontiera del mwau8Reno contro mwavaAlani, mwaveSuebi e mwaviVandali. Con la caduta dell'mwavmImpero romano d'Occidente, i Franchi si stanziarono con maggiore libertà oltre il Reno, creando due regni principali: i Franchi dell'ovest (mwavqSalii) nella valle della mwavuSchelda e i Franchi dell'est (mwavyRipuari) presso la mwavcMosella.
I Merovingi
I regni dei primi capi franchi, mwav8Faramondo e mwawaClodione (prima metà del mwaweV secolo), sono attribuiti più al mito che alla realtà e la loro relazione con la linea merovingia è incerta. In quel periodo, comunque, i Franchi germanici divennero i governanti di un numero crescente di entità gallo-romane, anche se probabilmente non tutte le tribù della confederazione seguivano univocamente le decisioni centrali, portando alla formazione di diversi piccoli regni. Comunque Clodione avanzò verso sud, verso la strada romana che congiungeva mwawiArras con mwawmColonia, ma prima di poterla raggiungere, verso il mwawq431, fu affrontato e sconfitto da mwawuFlavio Ezio, che aveva il comando militare della Gallia. Non molto tempo dopo Clodione occupò mwawyCambrai, prendendo il controllo della grande via di comunicazione romana. Proprio in quel periodo, la città di mwawcTournai, sulla Schelda, divenne la capitale dei Franchi Salii.
Nel mwawk451 Ezio chiamò i suoi alleati germanici per aiutarlo contro gli mwawoUnni: i Franchi Sali risposero alla chiamata, mentre mwawsMeroveo era il loro re. In seguito mwawwClodoveo I consolidò i domini franchi in Gallia e in mwaw0Renania e, sconfiggendo mwaw4Siagrio nel mwaw8486, pose termine al controllo romano sulla regione di mwaxaParigi; più tardi sconfisse anche i mwaxeVisigoti, espandendo il suo reame verso sudovest fino ai mwaxiPirenei. La conversione di Clodoveo al mwaxmcattolicesimo, avvenuta probabilmente nel mwaxq496,cite-ref-25[25] mise in luce la sua posizione agli occhi del mwaxkpapa e facilitò l'accettazione del dominio franco da parte della popolazione e del clero locale. Con Clodoveo iniziò a venir meno quindi il concetto di federazione franca a favore di una struttura con un re di tutte le popolazioni franche, le cui comunità territoriali continuavano ad avere, comunque un loro mwaxore territoriale.cite-ref-26[26]
I Merovingi dividevano le terre tra i propri figli, e le frequenti divisioni, riunificazioni e ri-divisioni del territorio risultavano spesso in assassinii e guerre tra le famiglie principali, generando una strutturale debolezza del potere centrale e favorendo l'ascesa, tra mwayaV e mwayeVI secolo, dell'aristocrazia.
I Carolingi
Fra mwayoVII e mwaysVIII secolo gli ultimi re mwaywmerovingi (detti "re fannulloni") avevano ormai perduto ogni potere e il regno era governato di fatto dai potenti mway0maestri di palazzo. Nel mway4687, mway8Pipino di Herstal, maestro di palazzo d'mwazaAustrasia, riunificò le regioni franche; nel mwaze732 suo figlio mwaziCarlo Martello fermò gli mwazmArabi a mwazqPoitiers. Il figlio di Carlo Martello, mwazuPipino il Breve, ottenne dal papa Zaccaria nel 750 il riconoscimento come re dei Franchi, avviando un'alleanza con la Chiesa di Roma. L'incoronazione fu fatta poi da papa Stefano II, indicando che il re derivava la sua autorità da Dio.
Alla sua morte (mwazc768), il regno venne di nuovo diviso tra i suoi figli, ma presto mwazgCarlo Magno restò unico sovrano; sconfisse i mwazkSassoni e incorporò il loro reame, per poi volgersi contro il mwazoRegno longobardo. Vinta la resistenza dei mwazsLongobardi nel mwazw774, assunse il titolo di mwaz0Rex Francorum et Langobardorum e incluse la Langobardia maior nella sua sfera d'influenza. Sedate le ribellioni di mwaz8Baschi (mwaaaRoncisvalle, mwaae778) e mwaaiBavari, Carlo creò un reame che si estendeva dai mwaamPirenei a quasi tutta la mwaaqFrancia odierna e a gran parte della mwaauGermania, dell'mwaayItalia e dell'mwaacAustria. Nell'mwaag800 Carlo fu incoronato mwaakImperatore da mwaaoPapa Leone III a Roma, in una cerimonia che riconosceva formalmente l'Impero franco come il successore dell'mwaasImpero romano d'Occidente. Alla morte, nell'mwaaw814 ad mwaa0Aquisgrana, Carlo fu sepolto nella sua mwaa4Cappella Palatina.
L'Impero carolingio
Carlo ebbe diversi figli, ma solo uno gli sopravvisse. Questo figlio, mwabiLudovico il Pio, seguì le orme del padre come governante di un impero unito. L'essere erede unico fu una questione del caso più che della volontà. Ludovico stesso, con la mwabmOrdinatio Imperi dell'mwabq817 proseguì nel costume franco della divisione ereditaria dei suoi territori. La nascita di mwabuCarlo il Calvo, fece nascere un conflitto fra Ludovico e gli altri figli che modificò più volte i territori che sarebbero stati assegnati in eredità. Con la morte dell'Imperatore, dopo un periodo di guerra civile fra i tre figli sopravvissuti, si giunse ad un accordo con il mwabyTrattato di Verdun dell'mwabc843:
1. Il figlio più vecchio di Ludovico, mwab8Lotario ricevette il titolo Imperatore e governò il cosiddetto Regno Franco Centrale che comprendeva i territori dell'Italia (settentrionale), della Provenza, della Borgogna e di quella che in seguito divenne nota come mwacaLotaringia (comprendente le città di mwaceMetz e la città imperiale di mwaciAquisgrana). Questo regno venne a sua volta diviso tra i suoi tre figli in mwacmLotaringia, mwacqBorgogna (o Provenza) e mwacuItalia. Escludendo l'effimera riunificazione dell'Impero sotto mwacyCarlo il Grosso, queste aree in seguito non furono più riunificate sotto un unico re.
2. Il secondo figlio di Ludovico, mwacgLudovico il Germanico, divenne re dei Franchi orientali. Quest'area è il nucleo del successivo mwackSacro Romano Impero, che si sarebbe evoluto nella moderna Germania. Per una lista dei successori, si veda mwacoLista di re e imperatori tedeschi.
3. Il terzo figlio, mwacwCarlo il Calvo, divenne re dei Franchi occidentali: l'area su cui venne fondata in seguito la Francia. Per i suoi successori, si veda mwac0Elenco di monarchi francesi.
Sulla mappa a destra, l'area evidenziata in verde era controllata da Lotario I, l'area in giallo da Ludovico II (detto il Germanico) e la porzione in viola da Carlo (detto il Calvo).
Eredità
Nel Medio Oriente, in particolare in mwadeTerra santa, ma anche in mwadiGrecia, dopo la mwadmPrima crociata tutti gli occidentali venivano indicati come "Franchi" (mwadqFranji), indipendentemente dalla nazione d'origine, per via del massiccio numero e dell'importanza dei capi francesi (come mwaduRaimondo di Tolosa, mwadyStefano di Blois e mwadcBaldovino) che vi parteciparono.
Relazioni dinastiche franche
Note
cite-note-11. ↑ Julius von Schlosser, mwafgL'arte nel medioevo, Torino, Einaudi Editore, 1961 e 1989 (tit. originale: mwafkDie Kunst des Mittelalters trad. di mwafoCarlo Sgorlon), p. 32, ISBN 88-06-11540-5
cite-note-22. ↑ mwaf8S. v. «frank», mwagaBarnhart Dictionary of Etymology, a cura di mwageRobert K. Barnhart, H. W. Wilson, New York, 1988, p. 406.
cite-note-bsp40-33. ↑ mwagkmwagoBordone e Sergi,mwags p. 40.
cite-note-44. ↑ mwag8mwahaBordone e Sergi,mwahe p. 45.
cite-note-55. ↑ mwahumwahyBordone e Sergi,mwahc p. 39.
cite-note-66. ↑ Villar, mwahscit., p. 440.
cite-note-77. ↑ Francisco Villar, mwah8Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 440.
cite-note-88. ↑ Dopo Priamo ebbero un re di nome Friga. Molto dopo si divisero, una parte emigrò e prese il nome di Macedoni, mentre l'altra parte, che era rimasta in Frigia, ne venne cacciata e vagò a lungo, sino a che si scelsero un capo di nome Francione, da cui il nome di Franchi. Francione dall'Asia passò in Europa dove si stabilì tra il mwaimReno, il mwaiqDanubio e il mwaiumare del Nord.
cite-note-1010. ↑ mwakqHistoria Augusta - mwakuAureliano, 7.1-2; Julio Rodriguez Gonzalez, mwakyHistoria de las legiones Romanas, Madrid 2003, vol. II, pp. 485-486.
cite-note-1111. ↑ Southern, p.216; Watson, p.33.
cite-note-1313. ↑ Watson, p.34.
cite-note-1414. ↑ Aurelio Vittore, mwaluDe Caesaribus, 33.3; Mazzarino, p. 526; Watson, p.34 parla di Tarragona e Gibilterra.
cite-note-1515. ↑ Southern, p.217.
cite-note-1616. ↑ Grant, p. 235.
cite-note-1717. ↑ Aurelio Vittore, mwal8De Caesaribus, 33.8.
cite-note-1818. ↑ mwammHistoria Augusta, mwamqProbo, 13.5.
cite-note-2020. ↑ Zosimo, I, 71.2; Mazzarino, pp. 584-585.
cite-note-2121. ↑ Eutropio, mwanaBreviarium ab urbe condita, 9, 21; Grant, p. 279.
cite-note-2323. ↑ mwan8Gregorio di Tours, mwaoaStoria dei Franchi, libro II mwaoeGrégoire de Tourmwaoi : Histoire des Francsmwaom : livre II); Southern, p. 218.
cite-note-2424. ↑ Grant, p. 284.
cite-note-2525. ↑ mwaoomwaosM. Montanari, mwaowStoria medievale, Roma-Bari, mwao0Editori Laterza, 2009, p.mwao4 27, mwao8ISBNmwapa 978-88-420-6540-1.
cite-note-2626. ↑ mwapumwapyBordone e Sergi,mwapc p. 42.
cite-note-271. Doda, secondo alcune fonti, era figlia di mwapsArnoaldo di Metz, mwapwvescovo di Metz e mwap0margravio della mwap4Schelda.
cite-note-282. Duca di Haspengau, conte di Oberrheinsgau e Wormsgau.
Bibliografia
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• mwaucGuido Cervo, La legione invincibile, Casale Monferrato, 2003, ISBN 88-384-7063-4.
• mwaukGuido Cervo, L'onore di Roma, Casale Monferrato, 2004, ISBN 88-384-8183-0.
Voci correlate
• mwau8Franchi Sali e mwavaFranchi Ripuari
• mwavySovrani franchi
• mwavgElenco di monarchi francesi
• mwavoSovrani di Germania
• mwavwStoria della Francia
• mwawaStoria della Germania
• mwawiSacro Romano Impero
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiafranchi, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Frank, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Franchi, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.